Mostra di Giovanni Boldini a Lucca
Ci è sempre piaciuto Boldini a me e a Piera, fin da quando vedemmo le sue pitture a Castiglioncello, molti anni fa.
Giovanni Boldini, pittore ferrarese, è considerato uno degli interpreti più sensibili e fantasiosi della Belle Époque. Ha conosciuto la Firenze dei macchiaioli prima di approdare nella capitale francese, dove ha svolto gran parte della sua opera, salvo seguire la committenza che lo chiamava altrove, in virtù della sua fama di ritrattista. E’ morto a Parigi nel 1931.
Nella mostra si alternano opere di Boldini con altre dello stesso suo periodo: dal confronto appare chiaro che GB possedeva un talento che lo pone fuori dalle mode e dalle impostazioni scolastiche. Le sue pennellate, che sono raffinate come poche altre nel ritrarre i volti dei suoi soggetti, diventano rapide e intuitive, persino violente, nel tratteggiare non solo sfondi e abiti, ma persino le mani dei suoi soggetti, anche le sue, nei non rari autoritratti.
Mancano alla mostra, ma era fatale, le sue opere più famose: il ritratto di Franca Florio e quello di Giuseppe Verdi.
La mostra è stata inaugurata il 2 dicembre 2025 e resterà aperta fino al 2 giugno 2026. L’ingresso costa 18 €, 14 per gli over 65, e li vale tutti. Il catalogo, pur corposo, costa, ahimè, 49 €.









