Canto di Natale con autotune

Racconto di Marco Presta

Aurelio Scrocca è un produttore che una volta si sarebbe detto discografico; oggi non saprei più come definirlo. Promuove musica “commerciale”, cioè pessima musica, e i suoi campioni sono dei poveracci senza arte né parte. Eppure, una volta era il leader di una buona band, che faceva un buon rock, e la cosa non era andata avanti per colpa sua. Oggi è profondamente insoddisfatto, ma va avanti con il suo nuovo credo: la musica è un’attività industriale, e si deve produrre per vendere, nient’altro. Alla vigilia di Natale, nel caos degli acquisti natalizi, lo assalgono i suoi fantasmi, che vogliono redimerlo e riportarlo sulla retta via, quella che conduce ciascuno a fare la sua parte per migliorare il mondo.

Con prosa aspra, Marco Presta ci dà la sua versione del Canto di Natale, che comporta massime di saggezza a buon mercato, ma di bella saggezza. Le illustrazioni di Max Paiella completano questo volumetto di appena cento pagine di piacevole lettura.

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