Incanto

Romanzo di Pietro Grossi, ed. Mondadori, 300 pp.

Fino a pagina 250 trovi una certa sequenzialità di vicende diverse con modesti legami: quasi una serie di racconti in cui si intrecciano le vicende di alcuni amici che hanno in comune il luogo di nascita, l’età e poco altro. Poi, il romanzo diventa quasi un thriller in cui c’è da capire quale legame più importante tiene insieme la vicenda e i suoi personaggi.

Uno di questi amici diventa un campione di motociclismo e ha poi un declino precoce; un altro, il protagonista/voce narrante, diventa uno scienziato che esplora il cosmo con i mezzi della matematica; l’ultimo diventa un protagonista del mondo economico e finanziario con una vita privata complicata. Ma il nocciolo della vicenda sono i rapporti che si instaurano tra questi personaggi, che variano molto nel corso della loro vita, fino ad assumere sgradevoli aspetti conflittuali.

Il romanzo è ben scritto, ma il suo spessore è modesto.

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